· L’azienda si sforza di sottolineare il proprio legame con il territorio in tutte le sue espressioni. Produce, affina in bottiglia e propone in tutto il mondo esclusivamente  vini DOC e DOCG del Piemonte con particolare attenzione alle varietà autoctone.

 

                   

 

· Per i vini di assemblaggio di zone e vigneti diversi sono stati scelti nomi di libri di autori piemontesi: Cesare Pavese e Beppe Fenoglio. Per cui da alcuni anni i consumatori di tutto il mondo possono degustare il Monferrato Bianco Tra Donne Sole, il Barbera d’Asti La Luna e i Falò, il Barolo Paesi Tuoi, il Barbaresco La Casa in Collina, il Piemonte Moscato Passito La Bella Estate e il Langhe Nebbiolo La Malora.

 

 

 

· Anche per la nuova Cantina di Barolo che pure è stata realizzata con linee architettoniche moderne, il progettista ha mantenuto dei richiami alle cascine di Langa: linee curve per il tetto in sintonia con il paesaggio, tinte color mais o vinaccia, lastre in rame ossidato che evocano il solfato di rame utilizzato nelle vigne, legno lamellare curvato alla maniera antica dei bottai, tonalità rosso vino dei muri e graticci sulla facciata esterna per appendervi le pannocchie ad essiccare. 

 

. Tra i vari riconoscimenti ottenuti dalla nostra Cantina di Barolo per il progetto architettonico, spicca il Premio Internazionale d'Architettura Dedalo-Minosse (giugno 2006). 

A Vicenza, nella prestigiosa sede del cinquecentesco Teatro Olimpico, è stato conferito il premio internazionale d’architettura Dedalo-Minosse a quindici opere di architetti di fama internazionale, scelte tra oltre cinquecento progetti provenienti da tutto il mondo. La cerimonia di premiazione è stata condotta  da Alessandro Cecchi Paone, noto giornalista televisivo. 

Il premio Dedalo- Minosse ha una particolare importanza, in quanto non viene conferito solo agli architetti ma anche alla committenza, come riconoscimento a chi abbia saputo esprimere un prodotto edilizio di qualità, nel rispetto del territorio, attraverso la scelta di un progettista e di una originale proposta connotata da un forte segno architettonico. 

Grande interesse è stato riservato alle espressioni dell’architettura del mondo del vino. Sono state infatti premiate ben 4 aziende italiane: la Cantina Terre da Vino di Barolo dell’architetto Gianni Arnaudo, la Ditta Bortolo Nardini di Massimiliano Fuksas, l’azienda Petra di Mario Botta e i Vignaioli Contrà Sorda di Henry Zilio. 

I progetti sono stati esposti in mostra nella straordinaria sede della Basilica Palladiana di Vicenza fino a fine luglio e poi sono stati trasferiti a Venezia per la Biennale d’architettura.

 

 

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